


L’Agenzia per la Coesione territoriale ha prorogato alle ore 12.00 del 31 marzo 2022 i termini per la presentazione delle domande relative all’avviso pubblico rivolto a progetti di recupero, ri-funzionalizzazione e valorizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata presenti nelle regioni del Mezzogiorno.
Il bando finanzia opere di demolizione e ricostruzione, di ristrutturazione e/o adeguamento di questi beni, che potranno così essere restituiti alla collettività.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza mette a disposizione 300 milioni di euro per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie.
Possono inviare i propri progetti tutte le Regioni, i Comuni, le Province, le Città metropolitane – anche in forma consortile o in associazione tra loro – del Mezzogiorno.
Alla data di presentazione della domanda, i proponenti devono essere già destinatari di un bene confiscato ed averlo iscritto nel patrimonio indisponibile dell’Ente.
Ciascun progetto selezionato attraverso la procedura selettiva può ottenere fino a un massimo di 2,5 milioni di euro di finanziamento.
Sono finanziabili tutte le spese collegate alla realizzazione dell’opera, anche sostenute da azioni intraprese a partire dall’1 febbraio 2020, nel caso di lavori già avviati. Non sono previsti costi forfettizzati, né costi aggiuntivi del personale.
Si precisa che l’IVA, quale costo di progetto, è interamente rimborsabile.
È previsto un anticipo pari al 15% del finanziamento complessivo, seguito da pagamenti intermedi – a seguito delle fatture emesse – pari ciascuno ad almeno il 10% del totale. Dopo il certificato di ultimazione dei lavori, sarà erogato il saldo del 10%.
L’aggiudicazione definitiva dei lavori deve avvenire entro il 30 giugno 2023.
La domanda deve essere presentata entro le ore 12.00 del 31 marzo 2022 attraverso l’apposito sito internet messo a disposizione dall’Agenzia per la Coesione territoriale.